Tra fotografia e render

La scelta del tuo visualizer … fa la differenza.

Abbiamo introdotto nell‘articolo precedente l’importanza della visualizzazione architettonica in architettura con una panoramica su quello che è oggi un vero e proprio settore.

Oggi approfondiremo un argomento piu specifico che è poi il cuore del nostro progetto.

Lo stretto rapporto tra l’arte ed i Render.

Questo lavoro è per noi di MO.D’A prima di tutto passione. I render come vere e proprie fotografie che suscitano nel cliente emozione ed entusiasmo. Cerchiamo di trasformare i vostri sogni o quelli dei vostri clienti in immagini per permettervi di raccontare al meglio il vostro progetto.

“Solo chi ha una mente creativa e un occhio allenato è in grado di realizzare un buon render.” cosi diceva Trond Greve Andersen, architetto socio dello studio MIR.

Per la progettazione di una scenografia cinematografica il processo progettuale è lo stesso che in architettura, si tratta di creare ambienti esterni e interni che esaltino e contestualizzino la storia narrata. Il visualizer fa lo stesso, estrapola dalla storia di quel progetto la sua essenza e aiuta l’architetto progettista a farne risaltare il meglio.

Dietro i nostri render c’è sempre una visione artistica che ha poco a che fare coi parametri tecnici, anche se… per distaccarsi dalla tecnica bisogna prima averla fatta cosa propria.

Questa visione si rifà a dei principi comuni a tutte le arti visive (cinema,fotografia, pittura,…) che regolano la composizione dell’immagine, ossia il bilanciamento armonioso degli elementi presenti, poichè senza una composizione armoniosa e ben studiata, un’immagine fallisce in partenza.

Uno dei passaggi più importanti quando ci si prepara alla realizzazione di un render è la ricerca di riferimenti visivi, bisogna essere allenati per questo. D’altronde è impossibile raggiungere una destinazione senza avere idea di dove si trovi il punto di arrivo.

La differenza principale tra fotografia e visualizzazione architettonica risiede nel fatto che il visualizer ha la possibilità di settare a suo piacimento fattori creativi, come la luce ambientale e il mood dell’immagine: parametri, che nella maggior parte dei casi, un fotografo difficilmente ha sotto controllo. Questa libertà spesso porta i meno esperti a perdersi nel processo creativo (dispendio di tempo) senza comprendere innanzitutto a quale risultato si voglia approdare.

Un render realizzato senza un’adeguata pianificazione, senza un’idea del risultato da raggiungere e senza una raccolta di riferimenti, risulterà essere un’immagine in computer grafica come tante altre.

Il visualizer esperto è in grado di sacrificare parzialmente l’aderenza alla realtà per creare un’atmosfera che resti memorabile, senza però intaccare la credibilità di un’immagine. Quell’atmosfera non è irreale, è esattamente quello che vorrebbe il vostro cliente: la realizzazione di un sogno.

E come diciamo sempre… Noi di MO.D’A lo sappiamo!

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